Il trasporto di rifiuti speciali, siano essi pericolosi che non pericolosi ed il loro stoccaggio e trattamento sono disciplinati da apposite norme che stabiliscono anche quali devono essere i pannelli da apporre sui veicoli e le etichette sui contenitori dei rifiuti al fine di identificarli immediatamente, avvertendo gli operatori sui possibili rischi che possono correre e quindi sulle precauzioni da adottare (si veda il testo unico ambientale, il D.lgs 152/2006, la Delibera interministeriale 27.07.1984 e la normativa ADR).
In questo post vorrei focalizzare l’attenzione sull’uso indiscriminato della R nera su sfondo giallo il cui uso è abusato. Spesso le aziende ed i consulenti tendono a far installare questo simbolo come identificante il rifiuto in generale. Tale pratica è da condannare. I rifiuti pericolosi, devono essere identificati per allertare il personale che si trova in una possibile condizione di pericolo e che devono essere adottate tutte le precauzioni al fine di evitare incidenti o danni per l’uomo e per l’ambiente.
Il simbolo della R nera su sfondo giallo, avente precise dimensioni da rispettare, è da utilizzarsi solamente per il trasporto di rifiuti pericolosi e ciò si evince con chiarezza dalle disposizioni riportate sulle autorizzazioni rilasciate dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
Veicoli:
Sui veicoli deve essere apposta una targa in metallo di dimensioni 40x40 cm, a fondo giallo, recante la lettera R di colore nero alta 20 cm, larga 15 cm e con uno spessore del segno di 3 cm. La targa deve essere apposta sulla parte posteriore del veicolo, a destra e deve essere ben visibile. Tali pannelli possono essere anche nella forma pieghevole per poter essere adoperati esclusivamente quando se ne ha la necessità.
Imballaggi di rifiuti pericolosi:
Sui colli deve essere apposta un’etichetta o un marchio inamovibile a fondo giallo aventi le misure di 15x15 cm, recante la lettera “R” di colore nero alta 10 cm, larga 8 cm e con uno spessore del segno di 1,5 cm. Le etichette devono essere resistenti agli agenti atmosferici e non devono subire alterazioni. La loro collocazione sui colli deve essere tale da permetterne la rapida individuazione e lettura.
Non è semplice identificare quali sono quei rifiuti pericolosi la cui pericolosità li fa ricadere nell’ADR. Non esiste una relazione univoca che ad un rifiuto pericoloso associ il suo corrispondente nell’ADR e non è mai detto che un rifiuto pericoloso per la normativa ambientale (D.Lgs. 152/2006) sia poi dichiarato pericoloso per il trasporto dalla normativa ADR.
Il trasporto di rifiuti speciali, siano essi pericolosi che non pericolosi ed il loro stoccaggio e trattamento sono disciplinati da apposite norme che stabiliscono anche quali devono essere i pannelli da apporre sui veicoli e le etichette sui contenitori dei rifiuti al fine di identificarli immediatamente, avvertendo gli operatori sui possibili rischi che possono correre e quindi sulle precauzioni da adottare (si veda il testo unico ambientale, il D.lgs 152/2006, la Delibera interministeriale 27.07.1984 e la normativa ADR).
In questo post vorrei focalizzare l’attenzione sull’uso indiscriminato della R nera su sfondo giallo il cui uso è abusato. Spesso le aziende ed i consulenti tendono a far installare questo simbolo come identificante il rifiuto in generale. Tale pratica è da condannare. I rifiuti pericolosi, devono essere identificati per allertare il personale che si trova in una possibile condizione di pericolo e che devono essere adottate tutte le precauzioni al fine di evitare incidenti o danni per l’uomo e per l’ambiente.
Il simbolo della R nera su sfondo giallo, avente precise dimensioni da rispettare, è da utilizzarsi solamente per il trasporto di rifiuti pericolosi e ciò si evince con chiarezza dalle disposizioni riportate sulle autorizzazioni rilasciate dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
Veicoli:
Sui veicoli deve essere apposta una targa in metallo di dimensioni 40x40 cm, a fondo giallo, recante la lettera R di colore nero alta 20 cm, larga 15 cm e con uno spessore del segno di 3 cm. La targa deve essere apposta sulla parte posteriore del veicolo, a destra e deve essere ben visibile. Tali pannelli possono essere anche nella forma pieghevole per poter essere adoperati esclusivamente quando se ne ha la necessità.
Imballaggi di rifiuti pericolosi:
Sui colli deve essere apposta un’etichetta o un marchio inamovibile a fondo giallo aventi le misure di 15x15 cm, recante la lettera “R” di colore nero alta 10 cm, larga 8 cm e con uno spessore del segno di 1,5 cm. Le etichette devono essere resistenti agli agenti atmosferici e non devono subire alterazioni. La loro collocazione sui colli deve essere tale da permetterne la rapida individuazione e lettura.
Non è semplice identificare quali sono quei rifiuti pericolosi la cui pericolosità li fa ricadere nell’ADR. Non esiste una relazione univoca che ad un rifiuto pericoloso associ il suo corrispondente nell’ADR e non è mai detto che un rifiuto pericoloso per la normativa ambientale (D.Lgs. 152/2006) sia poi dichiarato pericoloso per il trasporto dalla normativa ADR.
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